Contatti | Dove Siamo  
 
Home page
Mission
Chi siamo
Eventi
Premio Regionale
News
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Links
Cerca negli archivi
RSS Feeds


Area riservata    
Utente:
Password:
08/02/2002 I Giovani Imprenditori di Confindustria Marche: la Finanziaria della Regione Marche è un duro colpo alla neo imprenditorialità
"Il 2002 doveva essere l'anno della neo imprenditorialità, invece sarà ricordato come l'anno in cui la Regione Marche infligge un ulteriore duro colpo sulle imprese e, soprattutto, su chi ha voglia di far nascere nuove imprese". I Giovani Imprenditori di Confindustria Marche hanno deciso di prendere una posizione molto chiara nei confronti della Finanziaria predisposta dalla Regione Marche, "anche per non far cadere il silenzio su una manovra pesante - dichiara oggi il loro Presidente Orietta Varnelli, - che equivarrebbe ad un'assoluzione di chi ha consentito l'accumularsi del deficit regionale".
Negli ultimi due anni, di fronte ad un trend nazionale che evidenziava la mortalità delle imprese (solo nel 2001 la diminuzione media è stata del 2,13%), il tessuto imprenditoriale marchigiano è stato caratterizzato da un calo molto meno significativo (-1,32% delle ditte e -1,83% degli imprenditori under 30) fra i fondatori di impresa: questi ultimi sono soprattutto giovani fra i 25 e i 35 anni, che hanno generato e realizzato progetti creando, a catena, anche nuovi posti di lavoro.
"Come Giovani Imprenditori, nelle nostre attività è proprio a quel target di colleghi e di possibili nuovi colleghi che ci rivolgiamo - aggiunge la Varnelli - con l'obiettivo di mettere a loro disposizione la nostra esperienza, il nostro entusiasmo e tutte le opportunita' disponibili sul mercato". Viceversa, gli interventi che la Regione Marche inserisce nella Finanziaria, in primis l'aumento di IRAP e IRPEF, vanno nella direzione opposta: scoraggiano, cioè, ogni forma di nuova iniziativa privata e aggiungono nuove incertezze per le imprese esistenti, anche sul tema delle garanzie dei livelli occupazionali.
"La manovra finanziaria della Giunta D'Ambrosio, nel penalizzare gravemente le aziende e la loro capacità competitiva, rappresenta un paradosso - dice ancora il Presidente del Comitato Regionali G.I. - soprattutto in un momento in cui si chiede al tessuto imprenditoriale marchigiano, fatto per lo più da PMI, di compiere un determinante salto di qualità verso l' innovazione ed in termini di valorizzazione delle risorse umane".
I Giovani Imprenditori di Confindustria Marche confermano di credere nel Federalismo, come una straordinaria occasione di riorganizzazione dello Stato, in favore dell'efficienza e dell'efficace coerenza tra interventi pubblici ed effettivi bisogni del territorio. "L'autonomia impositiva delle Regioni - conclude il Presidente Varnelli - è elemento destinato a influire in modo determinante sul rapporto di fiducia che deve permeare cittadini ed imprese nei confronti delle Istituzioni; a patto che, con trasparenza e responsabilità, sia messa in relazione al miglioramento dei servizi resi e puntando ad una graduale riduzione della pressione fiscale. Diventa inaccettabile se, come nel caso della nostra Regione, vi si ricorre per far fronte agli sprechi derivanti da politiche sbagliate e programmazioni assenti".

 
Developed by Puzzle  
© Copyright 2004 - Confindustria Marche - Via Filonzi, 11 - Ancona - tel. 071.2855111 - info@confindustria.marche.it - Privacy